Tanti, tantissimi i sostenitori del polo civico, hanno presenziato alla presentazione del candidato sindaco Giuseppe Bova. Il cartello politico elettorale, nato dalla volontà di Pasquale Tripodi, Giuseppe Bova e Pietro Fuda, ha riunito i simpatizzanti presso il cinema Odeon. Ad aprire la lunga serie di interventi è stato Giovanni Minniti, ex PD, ora a capo della lista dei Riformisti a sostegno di Bova sindaco. Minniti parafrasando Vasco Rossi, ha ricordato come “ sembrava la fine del mondo, ma siamo ancora qua”. Minniti si è voluto soffermare sul “ progetto che questa coalizione porta avanti per il comune e per la provincia” . Sul candidato a sindaco Minniti ha concluso affermando che “ in Bova, noi riconosciamo un cavallo di razza che ci condurrà alla vittoria elettorale e politica”. Il consigliere regionale ex UDC Pasquale Tripodi, padre insieme a Bova e Fuda del progetto polo civico, ha voluto soffermarsi sulle motivazioni che hanno spinto tre mostri sacri della politica locale ad unirsi. “ siamo qui perché ci teniamo alla città e alla provincia” – ha affermato tripodi – “ perché riteniamo che nessuno possa venire a Reggio a dettare condizioni non coinvolgendo la classe dirigente reggina” . Un passaggio Tripodi lo dedica anche al presidente del Consiglio Regionale Talarico, che nei giorni scorsi si è detto dispiaciuto per la partenza di Tripodi dall’UDC. “ Ringrazio il presidente Talarico al quale dispiace che io abbia fatto una scelta diversa, ma a me non dispiace” – ha proseguito Tripodi – “ io sono convinto di questa scelta che ho preso con piena consapevolezza”. Sui conti comunali Tripodi è stato netto, “ bisognerà versare lacrime e sangue per sanare i conti del comune”. Il consigliere regionale non risparmia qualche frecciatina anche al suo ex compagno di partito Demetrio Porcino, sostenendo che “ il comune di Reggio non ha presentato neppure un progetto per le opere connesse al ponte, a differenza dei comuni di Messina, Villa San Giovanni e Campo Calabro”. E sulla migrazione dell’ex leader dell’opposizione in consiglio comunale, Edoardo Lamberti Castronuovo, Tripodi è stato tagliente, “ tre anni fa alla convention del CeDir, Lamberti era stato chiaro riguardo la sua idea su Scopelliti, in meno di tre anni e mezzo ha cambiato completamente idea”. Il candidato a sindaco Giuseppe Bova, si è voluto soffermare sul “ bisogno di unità, di autonomia, di responsabilità, di coraggio che serve oggi a questa città”. “ Non dobbiamo abituarci al sistema” – ha proseguito Bova – “ un sistema che più giorni passano e più mostra di essere al limite”. Un altro passaggio Bova lo ha dedicato alla situazione economica di palazzo San Giorgio, “ci sono imprese che lavorano con il comune che sono sull’orlo del fallimento, i dipendenti delle società miste attendono mesi e mesi di stipendi arretrati. Adesso vengono al pettine i nodi di una politica sbagliata”. Un altro passaggio Bova lo dedica a uno dei suoi avversari in questa partita per lo scranno più alto di palazzo San Giorgio Demi Arena, definito da Bova “ una espressione ventriloqua di Scopelliti”. In conclusione Bova ha voluto soffermarsi sulle aspettative del polo civico che “ è nato per durare, proprio per questo tentano di bloccarci, ma siamo un pezzo del popolo reggino che ha deciso di metterci la faccia, il cuore e la testa”. Il candidato presidente della Provincia Pietro Fuda, si è soffermato sulle modalità di gestione dei fondi europei e nazionali, “ vincolati al patto di stabilità che spesso non consente di spendere i soldi per opere di utilità sociale, nonostante i soldi siano a disposizione”.
Antonio Morelli
per Calabria Ora