Quando su territori particolari, dove la linea tra legale e illegale è sottilissima, si fa sentire la pressione dello stato, della legge, è molto probabile che ciò, causi il riacutizzarsi di agitazioni, preoccupazioni, lotte intestine. Si è tornato a sparare a Gioia Tauro, dove il comune è sciolto per mafia ed ancora è insediata una commissione prefettizia a guidare il comune. Ieri intorno alle 9 del mattino, in pieno centro città, è caduto sotto i colpi di una calibro 9 x 21 Carmine Cedro, 33 ani, incensurato, sposato senza figli. È stato colpito da alla testa, alla spalla, al torace e agli arti superiori con almeno 5 colpi sparati da distanza ravvicinata. È stato freddato su via De Rose, in pieno centro cittadino, a pochi metri dal municipio e dalla compagnia dei Carabinieri di Gioia. Dai primi accertamenti pare che il giovane fosse a bordo della sua auto, un fuori strada Land Rover in compagnia di altre due persone, tra gli occupanti l’autovettura deve essere nata una discussione, fin quando uno dei due ha estratto la pistola e ha cominciato a sparare. Almeno 5 forse 6 colpi sono stati esplosi a bruciapelo, secondo quanto affermato dai primi rilievi dal medico legale. Un omicidio in pieno giorno, in pieno centro, il primo del 2009. dagli omicidi di Nino Princi, di Rocco Molè, e di Davide Cambrea, dal 2008 a Gioia Tauro non si sparava più. Fino a ieri, quando un giovane, incensurato e a quanto pare staccato dai contesti criminali è caduto sotto i colpi di qualcuno che era con lui in macchina, e che nessuno ha visto fuggire dopo l’attentato. Gli inquirenti adesso sono al lavoro per analizzare i video delle telecamere di sorveglianza che insistevano sulla zona. Resta comunque il fatto che un giovane è stato freddato in pieno centro alle 9 di un sabato mattina, senza che nessuno si accorgesse di nulla.
Antonio Morelli
Aggiornamento 8-11-2009
I Carabinieri hanno sottoposto a fermo una persona in relazione all’omicidio di Carmine Cedro, avvenuto ieri a Gioia Tauro. L’indiziato è Gregorio Congiusti, 26enne commerciante di Nicotera ed intratteneva con Cedro rapporti di affari nel settore dei videogiochi. Col Cedro pare che Congiusti avesse dei contrasti di tipo economico
(fonte Strill.it)



